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I parchi puntano sull’ecopsicologia

dicembre 27th, 2009 Posted in Di tutto un po'
L’antica e profonda tradizione contadina ancora viva in Italia – per cui è ancora molti annoverano tra i loro ricordi le passeggiate nei campi coi nonni o coi genitori, i giochi nelle campagne, le avventure sugli alberi e i giochi nell’acqua dei ruscelli – hanno preservato per qualche decennio in più la popolazione italiana dalla Sindrome di Deficit di Natura. Così viene definita nei manuali psichiatrici più aggiornati (NDD – Nature Deficit Desorder) quell’insieme di insicurezza, iperattività, piccole fobie, incapacità di concentrarsi, difficoltà a socializzare, che  – principalmente negli Stati Uniti, ma sempre più frequentemente anche in altre aree ad alto tasso di urbanizzazione nel mondo – caratterizza un numero crescente di persone, in particolare giovani. Questa è la denuncia, dati alla mano, che lo psicoterapeuta Richard Louv fa nel suo libro L’ultimo bambino dei Boschi (Rizzoli, 2006), ed è la premessa sulla quale, già all’inizio degli anni ‘90 ha preso vita in California l’Ecopsicologia, un movimento che vede uniti psicologi, counselor e guide naturalistiche con un obiettivo comune:
• lenire la sofferenza esistenziale individuale riportando le persone a contatto con la natura, per aiutarle a ritrovare una relazione più autentica con se stesse
• e lenire il degrado ambientale riportando le persone a una maggior consapevolezza delle profonde connessioni, a livello individuale e di specie sapiens sapiens, con la natura, risvegliando il senso di appartenenza al Pianeta.
Ormai, anche in Italia, i bambini che crescono giocando liberi sui prati e nei boschi, che si costruiscono i costumi da indiani cucendo tra loro le foglie dei castagni e passano le ore a cercare personaggi immaginari nelle cangianti forme delle nuvole sono sempre meno, e sono sempre di più i genitori che non permettono loro di sporcarsi, di prendere la pioggia, di toccare animaletti sconosciuti e a volte neppure quelli conosciuti. Insegnanti di scuole materne  denunciano sempre più frequentemente il disagio dei bimbi più piccoli nel contatto con quel poco di natura che ancora è possibile incontrare in un nido standard, e agli educatori ambientali vengono richiesti sempre più spesso interventi soltanto didattici in cui il gioco, l’avventura, il contatto diretto con gli elementi (che equivale, inevitabilmente, a sporcarsi) devono essere evitati…  per non dare adito alle proteste dei genitori.
E, allora, è arrivato anche in Italia il momento di correre ai ripari e di creare nuovi progetti ricreativi che abbiamo anche una valenza formativa e permettano agli adulti a alle famiglie, adulti e bambini insieme, la possibilità di ritrovare il perduto equilibro e di venire accompagnati nel ritrovare un rapporto amichevole e di contatto diretto con la  natura.
I Parchi e le aree protette sono gli ambiti ottimali per attivare questo processo di riconnessione tra individuo e ambiente naturale, attraverso attività che non soddisfino solo la curiosità intellettuale – il nome del fiorellino o dell’animaletto – ma che sappiano evocare emozioni e valori, consapevolezza e riflessioni.
La sfide è quella di creare una rosa di esperienze in grado di:
• ridestare lo stupore davanti a un mondo che è molto più ampio e interessante di quanto crediamo
• invitare all’incontro e al dialogo con creature altre, animate e inanimate
• stimolare l’innata sete di bellezza che risiede nel cuore di ogni figlio dell’uomo
• favorire la creazione di relazioni più autentiche, con il mondo, con gli altri e anche con se stessi
• far scoprire il potere del silenzio e il dialogo con diversi elementi con la natura, come occasione di dialogo più profondo con se stessi.
Una sfida che l’ecopsicologia accompagna ad affrontare. E un consorzio di Parchi dell’Emilia Romagna ha deciso di puntare in questa direzione per la formazione delle sue guide e per la realizzazione di un programma coordinato di offerte di visita nei Parchi e nelle Riserve Naturali con la duplice valenza – locale – di promozione dl territorio e – globale – di sensibilizzazione ed educazione al risveglio del senso di appartenenza e compartecipazione al mondo naturale e al pianeta Terra.
Il progetto nasce nell’ambito del Parco dei Sassi di Roccamalatina e interessa il territorio protetto di media collina e montagna modenesi comprendendo anche il Parco dell’Alto Appennino Modenese e la Riserva Naturale di Sassoguidano. E’ iniziata a ottobre 2009 la prima fase di aggiornamento professionale delle guide del Parco con l’obiettivo di mettere a punto un ampio programma di attività rivolte al pubblico tra la primavera del 2010 e al primavera 2011.
Il progetto prevede la creazione di una serie coordinata di appuntamenti per arricchire il turismo verde tradizionale con momenti guidati di sperimentazione pratica di alcune delle tecniche dell’Ecopsicologia volte a creare un maggior senso di connessione e coinvolgimento nei confronti dell’ambiente. La sperimentazione potrà anche essere condotta in piena autonomia seguendo un prontuario di pratiche ecopsicologicamente orientate nei Parchi – che verrà pubblicato all’inizio del 2010 e distribuito gratuitamente (sarà scaricabile anche on line) – con consigli e suggerimenti per mantenere più vivo il rapporto con la natura anche in città e con esercizi pratici da svolgere all’aperto, da soli, in gruppo o in famiglia.
Un ulteriore passo verso la consapevolezza della nostra cittadinanza terrestre!!

L’antica e profonda tradizione contadina ancora viva in Italia – per cui è ancora molti annoverano tra i loro ricordi le passeggiate nei campi coi nonni o coi genitori, i giochi nelle campagne, le avventure sugli alberi e i giochi nell’acqua dei ruscelli – hanno preservato per qualche decennio in più la popolazione italiana dalla Sindrome di Deficit di Natura. Così viene definita nei manuali psichiatrici più aggiornati (NDD – Nature Deficit Desorder) quell’insieme di insicurezza, iperattività, piccole fobie, incapacità di concentrarsi, difficoltà a socializzare, che  – principalmente negli Stati Uniti, ma sempre più frequentemente anche in altre aree ad alto tasso di urbanizzazione nel mondo – caratterizza un numero crescente di persone, in particolare giovani. Questa è la denuncia, dati alla mano, che lo psicoterapeuta Richard Louv fa nel suo libro L’ultimo bambino dei Boschi (Rizzoli, 2006), ed è la premessa sulla quale, già all’inizio degli anni ‘90 ha preso vita in California l’Ecopsicologia, un movimento che vede uniti psicologi, counselor e guide naturalistiche con un obiettivo comune:• lenire la sofferenza esistenziale individuale riportando le persone a contatto con la natura, per aiutarle a ritrovare una relazione più autentica con se stesse• e lenire il degrado ambientale riportando le persone a una maggior consapevolezza delle profonde connessioni, a livello individuale e di specie sapiens sapiens, con la natura, risvegliando il senso di appartenenza al Pianeta.
Ormai, anche in Italia, i bambini che crescono giocando liberi sui prati e nei boschi, che si costruiscono i costumi da indiani cucendo tra loro le foglie dei castagni e passano le ore a cercare personaggi immaginari nelle cangianti forme delle nuvole sono sempre meno, e sono sempre di più i genitori che non permettono loro di sporcarsi, di prendere la pioggia, di toccare animaletti sconosciuti e a volte neppure quelli conosciuti. Insegnanti di scuole materne  denunciano sempre più frequentemente il disagio dei bimbi più piccoli nel contatto con quel poco di natura che ancora è possibile incontrare in un nido standard, e agli educatori ambientali vengono richiesti sempre più spesso interventi soltanto didattici in cui il gioco, l’avventura, il contatto diretto con gli elementi (che equivale, inevitabilmente, a sporcarsi) devono essere evitati…  per non dare adito alle proteste dei genitori.
E, allora, è arrivato anche in Italia il momento di correre ai ripari e di creare nuovi progetti ricreativi che abbiamo anche una valenza formativa e permettano agli adulti a alle famiglie, adulti e bambini insieme, la possibilità di ritrovare il perduto equilibro e di venire accompagnati nel ritrovare un rapporto amichevole e di contatto diretto con la  natura.
I Parchi e le aree protette sono gli ambiti ottimali per attivare questo processo di riconnessione tra individuo e ambiente naturale, attraverso attività che non soddisfino solo la curiosità intellettuale – il nome del fiorellino o dell’animaletto – ma che sappiano evocare emozioni e valori, consapevolezza e riflessioni.
La sfide è quella di creare una rosa di esperienze in grado di:• ridestare lo stupore davanti a un mondo che è molto più ampio e interessante di quanto crediamo• invitare all’incontro e al dialogo con creature altre, animate e inanimate• stimolare l’innata sete di bellezza che risiede nel cuore di ogni figlio dell’uomo• favorire la creazione di relazioni più autentiche, con il mondo, con gli altri e anche con se stessi• far scoprire il potere del silenzio e il dialogo con diversi elementi con la natura, come occasione di dialogo più profondo con se stessi.
Una sfida che l’ecopsicologia accompagna ad affrontare. E un consorzio di Parchi dell’Emilia Romagna ha deciso di puntare in questa direzione per la formazione delle sue guide e per la realizzazione di un programma coordinato di offerte di visita nei Parchi e nelle Riserve Naturali con la duplice valenza – locale – di promozione dl territorio e – globale – di sensibilizzazione ed educazione al risveglio del senso di appartenenza e compartecipazione al mondo naturale e al pianeta Terra.
Il progetto nasce nell’ambito del Parco dei Sassi di Roccamalatina e interessa il territorio protetto di media collina e montagna modenesi comprendendo anche il Parco dell’Alto Appennino Modenese e la Riserva Naturale di Sassoguidano. E’ iniziata a ottobre 2009 la prima fase di aggiornamento professionale delle guide del Parco con l’obiettivo di mettere a punto un ampio programma di attività rivolte al pubblico tra la primavera del 2010 e al primavera 2011.
Il progetto prevede la creazione di una serie coordinata di appuntamenti per arricchire il turismo verde tradizionale con momenti guidati di sperimentazione pratica di alcune delle tecniche dell’Ecopsicologia volte a creare un maggior senso di connessione e coinvolgimento nei confronti dell’ambiente. La sperimentazione potrà anche essere condotta in piena autonomia seguendo un prontuario di pratiche ecopsicologicamente orientate nei Parchi – che verrà pubblicato all’inizio del 2010 e distribuito gratuitamente (sarà scaricabile anche on line) – con consigli e suggerimenti per mantenere più vivo il rapporto con la natura anche in città e con esercizi pratici da svolgere all’aperto, da soli, in gruppo o in famiglia.
Un ulteriore passo verso la consapevolezza della nostra cittadinanza terrestre!!

“Occorre aprire l’anima e l’amore per questo pianeta……”  (Marcella Danon)

Allattare e’ sempre meglio!!

dicembre 27th, 2009 Posted in Speciale bambini

Il latte materno e’ il migliore per un bambino, perché e’ ricco di tutti gli elementi necessari per la crescita e lo sviluppo corretto dl bebè. Il latte di mucca anche’esso buono, ma indicato per la crescita dei vitellini!! Il latte materno e’ sempre disponibile quando il bambino reclama appetito, la temperatura e’ adeguata, non c’e’ bisogno di sterilizzare e scaldare nulla. Non serve conservazione e nessun problema di igiene. Ma ovviamente non sono solo questi i motivi per cui e’ molto meglio allattare il vostro bambino, ma anche per il contenuto vitaminico e proteico, contiene antibiotici per la sua protezione, e’ sicuramente più digeribile e non si corre il rischio di intolleranze che possono creare disturbi intestinali o altre reazioni.

Il massaggio Abhyanga

dicembre 26th, 2009 Posted in Ayurveda

L’Abhyanga e’ la tecnica piu’ antica usata per alleviare i dolori. E’ un arte ancora valida e fiorente in molte regioni dell’India, in particolare nel Kerala dove viene usata per trattare e correggere i disturbi dei Dosha, per curare fratture, per ridurre tessuti gonfi e per favorire la rigenerazione dei tessuti e degli organi interni del corpo. Inoltre, il massaggio stimola la pelle, i muscoli, le vene, le arterie, il sistema circolatorio e il sistema nervoso. Migliora la condizione della pelle, rafforza i polmoni, gli intestini, le ossa e regola il sistema digerente. Il massaggio aumenta il calore corporeo e il flusso dell’ossigeno che sostiene la vita; migliora anche la circolazione, favorendo una piu’ efficiente fuoriuscita dal corpo delle sostanze di rifiuto. Promuovendo la vitalita’, la forza, la resistenza e la flessibilità, l’Abhyanga migliora la concentrazione, l’intelligenza, la sicurezza, la stima e la giovinezza. Eccellente per gli anziani e gli infermi, la terapia del massaggio e’ di beneficio per tutti.

Perche’ l’energia rinnovabile

dicembre 26th, 2009 Posted in Di tutto un po'

Questo e’ un’articolo tratto da LifeGate, che utilizza direttamente fonti idroelettriche ed e’ proprietaria del primo parco fotovoltaico a “girasoli” del nord Italia.

L’energia elettrica che consumiamo tutti i giorni è prodotta principalmente da centrali a combustibili fossili, carbone, gas e petrolio. In Italia, questo vuol dire emettere in atmosfera, ogni anno, circa 150 milioni di tonnellate di Co2, il gas maggiormente responsabile dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici in atto. Il protocollo di Kyoto ci impone di tagliare drasticamente queste emissioni entro il 2012. Ma la domanda di energia cresce e, con essa, anche l’anidride carbonica, dannosa per la salute e l’ambiente. Le energie da fonti rinnovabili, come acqua, sole, vento e terra, sono una soluzione possibile e concreta. Il vantaggio? Abbondano in natura, sono disponibili ovunque, non emettono Co2 e, a differenza delle fonti fossili, sempre sempre più scarse e per questo sempre più costose, hanno la caratteristica di rinnovarsi continuamente: sono inesauribili.

Il cibo in Ayurveda

dicembre 26th, 2009 Posted in Alimentazione, Ayurveda

Nell’Ayurveda il cibo e le azioni sono le chiavi per la guarigione. Se mangiamo e ci comportiamo in modo che vengano rafforzate la nostra costituzione e l’ambiente che ci circonda, e’ probabile che entrambi restino puliti, luminosi e sani.
Se mangiamo e ci comportiamo in modo che vengano danneggiati i nostri corpi ed il pianeta, consapevolmente o meno, e’ probabile che ne soffrino le conseguenze. Negli anni odierni questo e’ diventato sempre piu’ evidente sia a livello personale che per il pianeta. Noi non siamo separati dal nostro ambiente. Siamo una parte di esso, ed esso si manifesta in noi. Nell’Ayurveda i sensi sono considerati gli strumenti principali per raccogliere informazioni riguardo al corpo e alle sue necessita’. Questo puo’ sembrare ovvio, ma non e’ come viene generalmente praticato nella medicina occidentale. Un medico ayurvedico ascoltera’ il polso del paziente, ne annusera’ l’aroma, guardera’ l’aspetto nell’insime, ascoltera’ il timbro della voce e quello che il paziente sta’ dicendo. Il medico consigliera’ cibi ed erbe basati sui gusti adeguati ad equilibrare la condizione del paziente. L’antica medicina Cinese ed altre discipline orientali operano in modo simile.
Nella medicina occidentale un esame del sangue rappresenta l’ingresso principale nel regno dell’accertamento dello stato di salute. Il medico occidentale considera numeri astratti come la chiave per la diagnosi. E’ probabile che il buon medico occidentale usi i suoi sensi ed e’ avvenuto. Ma nell’Ayurveda questo sta’ alla base del prendere informazioni e della cura. I migliori vaidya sono quelli che possono sia sentire che intuire le piu’ sottili sfumature del polso del paziente. Essi usano i loro sensi, e non uno strunmento estraneo.
Le erbe sono molto usate in Ayurveda come sostegno vitale per i cibi. Utilizzando erbe particolari, si’ puo’ mutare profondamente l’equilibrio della costituzione. Le erbe sono usate per stimolare la digestione ed accrescere l’assorbimento. Esse vongono usate per equilibrare un’ampia varieta’ di condizioni. Insieme ai cibi, alle azioni, e alla erbe c’e’ una quarta chiave fontamentale per la guarigione nell’Ayurveda: i pensieri, i sentimenti della persona che cerca la guarigione.
Una determinata dieta o un farmaco specifico non saranno efficaci se vengono assunti di malavoglia dall’individuo….. Saranno efficaci solo quando la persona avra’ la sensazione che prendendoli sara’ in grado di mantenere la propria salute abituale o di liberarsi dalla malattia di cui soffre“. (Susruta-Charaka)
La natura dell’Ayurveda e’ basata sul buon senso. Per esempio se avete un’eruzione bruciante sulla pelle, e’ bene prendere sostanze rinfrescanti, sia esternamente che internamente. Un’eruzione secca indicherebbe la necessita’ di idratazione interna. Secondo l’Ayurveda quello che accade dentro al corpo si rivela all’esterno.

Il mal di pancia del tuo bambino

dicembre 25th, 2009 Posted in Speciale bambini

A volte un mal di pancia e’ un chiaro segno di un malesse dovuto in alcuni casi da un rimprovero, una condizione che ha generato ansia, a volte addirittura a una situazione di stress!! Quindi prima di ricorrere ai farmaci, provare con una boule di acqua calda, qualche goccia di essenza di lavanda sul cuscino e un caldo abbraccio della mamma puo’ risolvere il mal di pancia, ma se cio’ non bastasse forse c’e’ un problema che si trascina da tempo ma che non e’ stato considerato importante. Le paure dei vostri figli non le dovreste trascurare, ma discusse insieme e metabolizzarle!

Il Natale visto da una non credente

dicembre 25th, 2009 Posted in Di tutto un po'

Mi sono sempre chiesta perche’ ci si faccia gli auguri a Natale e parlando con una persona mi ha cercato di risolvere il mio dilemma dicendomi che e’ un’augurio di trascorrere una buona giornata in famiglia………. ma allora tutte le altre 365???? devono essere giornate di m….?? Non mi ha convinta, quindi posso dire che in questi 2 Natali passati in Italia ho osservato cosa succede e come s’impongono le persone e devo dire………….. siete tutti straordinari!!!!!
Vediamo da dove inizio……. beh direi dai regali!!!! Ho chiesto a una decina di persone prese a caso, se erano contente di fare i regali di Natale, le risposte sono state svariate e anche a volte pittoresche, pero’ riassumendole potrei dire che su 10 persone forse 1 mi ha detto che a Natale si diverte a girare per negozi e cercare regalini per tutti, gli altri 9 sono volati porconi………. quindi mi chiedo perche’ li fate???? Perche’ non si puo’ non farli mi e’ stato risposto…………. ma chi l’ha detto!!! Tanto finisci con comprare un sacco di cazzate inutili per spendere poco e tu devi rinunciare magari a comprarti qualche cosa perche’ hai finito i soldi…. risultato 2 persone scontente!! Poi sono stata 2 volte al supermercato con mia mamma che purtoppo per motivi di salute e’ costretta su una sedia a rotelle e………… ci credete se vi dicessi che non ho trovato un parcheggio per gli hadicappati??? Forse hanno deciso c’e’ stato un raduno e non me ne sono accorta?? mah!!! Forse se non lo sapete non e’ solo una questione di principio, ma se osservate questi parcheggi sono decisamenti piu’ grandi proprio per agevolare le manovre di spostamento dal seggiolino della macchina alla sedia a rotelle, quindi……….. se non trovate parcheggio non fate gli st…., ma e’ sempre Natale bisogna essere buoni quindi mandiamoli affanc…. con il sorriso!!! Entriamo al supermercato e come per magia………. centinaia di “pecore” impazzite che sbattono con carrelli a destra e sinistra che litigano per il numerino dal panettiere che cristonano con quei poveri operatori perche’ non trovano piu’ la panna, perche’ la povera anziana non trova il tastino sulla bilancia della frutta e verdura e crea un po’ di coda…………… MA SCHERZIAMOOOO CON TUTTO QUELLO CHE AVETE DA FARE PER ORGANIZZARE IL FAMOSISSIMO PRANZO DI NATALE E’ GIUSTO ANCHE CADERE SULLE GAMBE DI UNA PERSONA IN CARROZZINA PER PAURA DI PERDERE 1 MINUTO DEL VOSTRO PREZIOSISSIMO TEMPO!! Eh si pero’ e’ Natale e bisogna essere buoni con tutti!!! Alle casse: ovviamente mi sono messa in coda alla cassa preferenziale per i portatori di handicap e donne in gravidanza, ora….. che con i cappotti e giacconi possa essere confusa una panciona incinta per una cicciona ci puo’ stare, ma una persona in sedie a rotelle non la vedi????? Forse erano tutti ciechi?? Mah!! E con questo vi lascio immaginare cosa sia successo alla cassa!!! Mi dico, vabbe’ le vacanze di Natale e quindi essendo in vacanza stacco la spina, ma il cervello vi prego quello noooooo!!!
Il famosissimo pranzo……….. ma da quanto tempo non mangiavate!!!!!!! Madonna santa un insulto alla poverta’ e poi della serie vogliamoci bene……. antipasti a piu’ non posso, lasagne e ravioli per accontentare tutti, agnello e anche spezzatino nel caso che a qualcuno non piacesse l’agnello, poi contorni, frutta (giustamente dopo il pasto perche’ ci fa stare meglio), panettoni e anche un pezzettino di pandoro, ma si’ anche il torrone come non assaggiarlo, caffe’ e poi qualche cosa per digerire!! e quindi il famosissimo bicarbonato che funziona come sturalavandini………………… NO COMMENT!!! Senza contare anche a questi pranzi vi incontrate con persone che vedete solo quel giorno dell’anno scorso, che quasi non vi ricordate il suo nome, o addirittura un cugino che 6 mesi fa durante una vacanza quasi ti accoltellavi, ma e’ Natale e quindi baciamoci ed abbracciamoci tutti come se niente fosse……… poi a Santo Stefano giu’ botte!!! Il pranzo dove la mamma ti raccomanda di comportarti bene, perche’ tanto lo sai lo zio com’e’ fatto…. bisogna capirlo, ecc, ecc!! Poi arriva il fatidico momento dell’apertura dei tanto ricercati regali!!! E la classica frase che i preannuncia che quello che stai per trovare sotto l’albero e’ una grandissima cazzata e’…………….. “sai non sapevo cosa prenderti”!! Ecco li’ sai gia’ che dovrai dire che bello e ringraziare per una cosa che neanche potrai reciclare da tanto inutile sia!!
Pero’ e’ sempre Natale e tutti devono essere buoni, quindi incassi e ti dirai per l’ennesima volta, l’anno pèrossimo non mi fregano piu’!!!
Sicuramente il Natale serve a far girare un pochino l’economia, perche’ almeno gli italiani, popolo di conservatori a Natale sono OBBLIGATI a spendere, peccato che a volte spendono anche quelli che non hanno perche’ per non essere criticati si fanno pure i debiti!! E quelli invece che possono spendere, come sempre, con i braccini corti risparmiano e la mia domanda e’ ma che cavolo ci fanno con tutti quei soldi???? Mah!! Forse credono di potersi comprare il posto in Paradiso!!
IL NATALE DOVREBBE ESSERE UNA FESTA PER I BAMBINI, quindi per essere veramente buoni bisognerebbe comprare giocattoli ai bambini poco fortunati!!
Comunque sia posso dire adesso di aver finalmente capito perche’ si usano gli Auguri a Natale……….. e’ come dire in bocca il lupo e si’ perche’ per superare e vivere tutto questo bisogna proprio essere coraggiosi!!!

Che il Vostro Dio mi perdoni!!!
Un sereno 25 Dicembre come tutti gli altri 365
Simona

La fibra di latte

dicembre 24th, 2009 Posted in Di tutto un po'

Tutti sappiamo quanto sia importante proteggere e conservare la nostra pelle, non solo facendo attenzione ai prodotti di pulizia ma anche con cio’ che indossiamo!! In questo mondo dove ormai tutto e’ acrilico, perche’ diciamocelo, costa meno, c’e’ invece chi studia il modo si avere fibre naturali e ho scoperto che anche attraverso il latte si possono ottenere delle fibre morbidissime a prezzi accessibili!!
La fibra di latte nasce da un procedimento di disidratazione e centrifugazione del latte, frutto della ricerca piu’ avanzata nel campo della bioingegneria. Le caratteristiche del latte e dei suoi 18 aminoacidi, preziosi per la pelle, sono conservati intatti nella fibra che risulta dolce al contatto e sana per il corpo che la indossa!!!!

Te’ verde

dicembre 24th, 2009 Posted in Erbe aromatiche

Bere una tazza tutte le mattine di te’ verde con un po’ di limone, l’agrume potenzia l’effetto antiossidante.