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Il salato in Ayurveda

marzo 12th, 2010 Posted in Alimentazione

il fuoco e l’acqua sono elementi che costituiscono il salato. Il fuoco da’ al sale il suo effetto riscaldante e digestivo o virya. Tende adessere in una piccola misura umido e pesante. Il suo vipak e’ dolce, il che significa che inizialmente e’ riscaldante, ma la sua azione a lungo termine non e’ riscaldante, ma piu’ che altro umida e riscaldante. Questo effetto a lungo termine puo’ essere visto nella sua capacita’ di favorire la ritenzione idrica in persone che mangiano molti cibi salati. Poiche’ il gusto salato e’ leggermente riscaldante, esso accresce la capacita’ digestiva e agni. E’ d’aiuto per Vata, Pitha puo’ trovare questo calore aggravante. Mentre il calore e il gusto salto puo’ stimolare Kapha, ma la sua tendenza ad aumentare di peso e l’umidita’ sono controproducenti per questo Dosha. Un piccolo quantitativo di gusto salato puo’ dare all’individuo la qualità di sincera stabilità, in alcune persone puo’ causare una mente rigida, eccessivamente strutturata e per altri può dar luogo ad un urgente e ripetuto desiderio di gratificazione dei sensi. Il sale e’ usato in buona quantita’ nella nostra cultura per stimolare e gratificare le nostre ghiandole surrenali, nello stesso modo in cui agisce la caffeina. Piccole quantita’ di sale sono eccellenti per rinforzare l’ossatura e aumentare la digestione. Grosse quantità possono creare un sistema stagnante ed immobile.

L’aspro in Ayurveda

marzo 11th, 2010 Posted in Alimentazione

contiene terra e fuoco, la qualità riscaldante si manifesta con virya in aspro. Il gusto aspro favorisce la digestione e ha un effettoleggermente riscaldante su tutto il corpo. Il suo vipak e’ aspro, significa che continua a scaldare il corpo nel tempo, non solo come effetto immediato. Chi soffre di ulcera puo’ sperimentare questo effetto riscaldante come qualche cosa di poco piacevole. Altre qualità associate all’aspro sono una lieve sorta di pesantezza e umidità. Vata trae beneficio sia per il suo effetto riscaldante sia per l’umidità e per l’effetto digestivo. Per Pitha può essere controproducente a causa del calore. La moderata pesantezza può essere oppressiva per Kapha. Per Pitha e Kapha è meglio equilibrare l’aspro con altri gusti. Prugne, sottaceti e limone possono essere di aiuto per la delicata digestione di Vata. C’è una qualità risvegliante nel sapore aspro che ci porta alla realtà. Una dose eccessiva può stimolare l’invidia e la gelosia.

Il gusto dolce in Ayurveda

marzo 6th, 2010 Posted in Alimentazione

e’ costituito dagli elementi di terra e acqua; ha un virya (effetto) rinfrescante, quindi inibitorio. Il suo vipak (effetto a lungo termine) e’ di essere pesante e umido. Se usato con moderazione stimola la crescita e la stabilità. Ogni gusto può avere anche un effetto sulla nostra mente e il dolce può favorire l’amore, il benessere e un profondo senso di soddisfazione. A causa della sua freddezza non agevola la digestione, ma proprio per questo motivo può agire come calmante per l’energia mentale e nervosa di Vata. Il gusto dolce da stabilità a Vata aggiungendo un’aggiunta di acqua e terra. Proprio per queste proprietà è anche utili per rinfrescare Pitha, mentre per Kapha aggiunge pesantezza e umidità di cui già gode in abbondanza.

Ubatan

marzo 1st, 2010 Posted in Ayurveda

Farine macinate ricavate da una miriade di legumi e  a volte cereali, venivano usate ancor prima dei tempi vedici per ravvivare i tessuti della pelle, stimolare il corpo e renderlo splendente. L’Ubatan e’ un metodo poco dispendioso e insostituibile da usare come trattamento finale dopo l’abhyanga o prima del bagno. Nelle culture antiche si usavano i cereali e i legumi della terra non soltanto per pulire il corpo e dare nutrimento, ma anche per pulire i piatti e gli ambienti. Di natura astringente, i legumi macinati associati a certe erbe antisettiche in polvere diventavano un potente detersivo per molti usi.

Usare un macinino a mano per polverizzare i legumi. I cereali possono essere ridotti in farina per assorbire l’olio dopo il massaggio oppure a grana piu’ spessa per la pulizia della pelle.

Oleosità-umidità e secchezza

febbraio 27th, 2010 Posted in Alimentazione

Sono fattori che influenzano la digestione. In generale i cibi oleosi favoriscono la lubrificazione del tratto digerente e la secrezione dielementi digestivi, quando vengono usati con moderazione. In eccesso possono essere inibitori, caricando di lavoro eccessivo il fegato e la vescicola biliare. I cibi secchi solitamente favoriscono meno la digestione, sebbene piccole quantità possano efficacemente stimolare agni. Grandi quantità inibiscono la digestione. Esempi di cibi oleosi sono: ghee, oli vegetali, i grassi animali, fagioli di soya, molte verdure e agrumi. I cibi secchi includono: granoturco, trifoglio, segale, miglio, la maggior parte di legumi ed ortaggi a foglia scura, per elencarne alcuni. Gli ultimi elencati hanno bisogno di una qualche sorta d’idratazione per essere piu’ facilmente digeriti della maggior parte delle persone.

Oli base

febbraio 22nd, 2010 Posted in Ayurveda

I seguenti oli o lubrificanti di base possono essere usati soli o con l’aggiunta di erbe, polveri e oli essenziali.

Vata: sesamo, ghee, jojoba, avocado, noce, mandorle

Pitha: sesamo, cocco, girasole, colza, ghee

Kapha: sesamo, colza, mais, noci, mandorle.

Per quanto riguarda gli oli essenziali, ricordarsi di aggiungere 10 gocce in 30 ml di olio base:

Vata: rosa, gelsomino, sandalo, cardamomo, cannella, noce moscata, lavanda, incenso, zafferano, vetiver

Pitha: sandalo, gelsomino, finocchio, coriandolo, lavanda, menta, limone, zafferano, arancio, rosa

Kapha: salvia, mirra, patchouli, eucalipto, cardamomo, cannella, limone, neroli, geranio.

Il clima e lo stile di vita

febbraio 20th, 2010 Posted in Alimentazione

Anche questi due fattori possono influire sul cibo. In questi tempi di largo consumo di pesticidi e di altri prodotti chimici, e’ possibileche un certo cibo possa avere effetti inaspettati dovuti alla contaminazione. Per esempio, un’eccessiva esposizione ad alcuni pesticidi stimola la febbre, la diarrea ed altri sintomi di irritazione nelle persone. Queste esposizioni sono spesso scambiate erroneamente per virus e influenze, quando di fatto sono risposte del corpo a dosi eccessive di prodotti chimici. Per esempio, l’uva trattata con pesanti dosi di pesticidi può causare una reazione di febbre. Non e’ piu’ assolutamente rinfrescante, oppure lo puo’ diventare troppo a seconda delle qualità di sostanze chimiche contenute nell’insetticida.

Cibi caldi e freddi

febbraio 13th, 2010 Posted in Alimentazione

I cibi considerati caldi dalle norme Ayurvediche stimolano il fuoco gastrico. Tra questi cibi ci sono: peperoncino, aglio, yogurt,lenticchie rosse e miele. I cibi freddi tendono a calmare e/o rallentare la digestione:essi comprendono la noce di cocco, l’aneto e il coriandolo, per citarne alcuni. Un equilibrio tra cibi riscaldanti e rinfrescanti e spezie e’ ottimale per avere una migliore digestione. E’ relativamente facile vedere l’effetto di un cibo riscaldante come il chili o un cibo freddo come il latte, ma il fuoco sottile del miele e delle lenticchie rosse può forzare la vostra disponibilità a credere o la vostra comprensione, l’unico consiglio e’ di provare ad ascoltarvi dopo aver ingerito uno di questi cibi e percepire le reazioni durante la digestione. Aumento della sudorazione? Digestione piu’ lenta?

Contenitori degli oli da massaggio

febbraio 11th, 2010 Posted in Ayurveda

Il materiale dove viene conservato l’olio influenza l’energia dell’olio stesso contenuto. Per esempio, in tempi antichi gli oli ayurvedicivenivano conservati anche in vasi di metallo, l’olio indicato a Vata e Kapha era contenuto invasi di oro, bronzo e ottone; mentre l’argento, il peltro o il platino venivano usati come contenitori per l’olio indicato ai disturbi di Pitha. I contenitori di ceramica e terracotta venivano usati come conduttori di energia umile e attraverso l’olio contenuto veniva trasferita questa umilta’ al cliente. Anche bottiglie di vetro colorate erano d’uso all’epoca, poiche’ ogni colore emette una sua vibrazione curativa. A seconda della patologia del cliente venivano anche esposti, questi vasi di vetro, all’influenza energetica potente della luna e del sole, in certi casi addirittura venivano usate anche delle pietre preziose indicate immerse nella bottiglia d’olio e recitati dei mantra appositi per produrre i risultati desiderati dopo l’applicazione. Anche i terapisti ayurvedici nell’attualità possono usare questi metodi e continuare questa antica tradizione.

Combinazioni di oli con succhi e gel

febbraio 7th, 2010 Posted in Ayurveda

La miscelazione di oli, erbe e aromi e’ un’arte raffinata, prevista nelle pratiche di ringiovanimento dell’Ayurveda. Per esempio possiamo mescolare del succo fresco di zenzero e aglio o le foglie fresche di menta e coriandolo con olio freddo o caldo. La proporzione e’ una parte di succo e due parti di olio. Se invece si tratta di gel come l’aloe o resine come l’assafetida la proporzione e’  una parte di gel e tre parti di olio. Per le resine invece e’ meglio polverizzarle aggiunta ad olio caldo e lasciata riposare per alcune ore prima di essere usata, mentre se la resina e’ molle viene aggiunta normalmente in olio caldo e fatta cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti. Quando gli oli vengono preparati con il succo di gel e foglie fresche e’ meglio prepararli freschi ad ogni trattamento per evitare che si deteriorano.