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Il gusto dolce in Ayurveda

marzo 6th, 2010 Posted in Alimentazione

e’ costituito dagli elementi di terra e acqua; ha un virya (effetto) rinfrescante, quindi inibitorio. Il suo vipak (effetto a lungo termine) e’ di essere pesante e umido. Se usato con moderazione stimola la crescita e la stabilità. Ogni gusto può avere anche un effetto sulla nostra mente e il dolce può favorire l’amore, il benessere e un profondo senso di soddisfazione. A causa della sua freddezza non agevola la digestione, ma proprio per questo motivo può agire come calmante per l’energia mentale e nervosa di Vata. Il gusto dolce da stabilità a Vata aggiungendo un’aggiunta di acqua e terra. Proprio per queste proprietà è anche utili per rinfrescare Pitha, mentre per Kapha aggiunge pesantezza e umidità di cui già gode in abbondanza.

Oleosità-umidità e secchezza

febbraio 27th, 2010 Posted in Alimentazione

Sono fattori che influenzano la digestione. In generale i cibi oleosi favoriscono la lubrificazione del tratto digerente e la secrezione dielementi digestivi, quando vengono usati con moderazione. In eccesso possono essere inibitori, caricando di lavoro eccessivo il fegato e la vescicola biliare. I cibi secchi solitamente favoriscono meno la digestione, sebbene piccole quantità possano efficacemente stimolare agni. Grandi quantità inibiscono la digestione. Esempi di cibi oleosi sono: ghee, oli vegetali, i grassi animali, fagioli di soya, molte verdure e agrumi. I cibi secchi includono: granoturco, trifoglio, segale, miglio, la maggior parte di legumi ed ortaggi a foglia scura, per elencarne alcuni. Gli ultimi elencati hanno bisogno di una qualche sorta d’idratazione per essere piu’ facilmente digeriti della maggior parte delle persone.

Il clima e lo stile di vita

febbraio 20th, 2010 Posted in Alimentazione

Anche questi due fattori possono influire sul cibo. In questi tempi di largo consumo di pesticidi e di altri prodotti chimici, e’ possibileche un certo cibo possa avere effetti inaspettati dovuti alla contaminazione. Per esempio, un’eccessiva esposizione ad alcuni pesticidi stimola la febbre, la diarrea ed altri sintomi di irritazione nelle persone. Queste esposizioni sono spesso scambiate erroneamente per virus e influenze, quando di fatto sono risposte del corpo a dosi eccessive di prodotti chimici. Per esempio, l’uva trattata con pesanti dosi di pesticidi può causare una reazione di febbre. Non e’ piu’ assolutamente rinfrescante, oppure lo puo’ diventare troppo a seconda delle qualità di sostanze chimiche contenute nell’insetticida.

Cibi caldi e freddi

febbraio 13th, 2010 Posted in Alimentazione

I cibi considerati caldi dalle norme Ayurvediche stimolano il fuoco gastrico. Tra questi cibi ci sono: peperoncino, aglio, yogurt,lenticchie rosse e miele. I cibi freddi tendono a calmare e/o rallentare la digestione:essi comprendono la noce di cocco, l’aneto e il coriandolo, per citarne alcuni. Un equilibrio tra cibi riscaldanti e rinfrescanti e spezie e’ ottimale per avere una migliore digestione. E’ relativamente facile vedere l’effetto di un cibo riscaldante come il chili o un cibo freddo come il latte, ma il fuoco sottile del miele e delle lenticchie rosse può forzare la vostra disponibilità a credere o la vostra comprensione, l’unico consiglio e’ di provare ad ascoltarvi dopo aver ingerito uno di questi cibi e percepire le reazioni durante la digestione. Aumento della sudorazione? Digestione piu’ lenta?

I cibi leggeri e pesanti

febbraio 5th, 2010 Posted in Alimentazione

Laghu e’ la definizione di cibi leggeri in Ayurveda, sono più facili da digerire. Guru sono invece i cibi piu’ pesanti. Esistono una grandequantità di cibi leggeri, incluso la lattuga, il riso basmati, il ghee e l’albume dell’uovo. Ci sono anche molti cibi pesanti, che comprendono l’avocado, i formaggi, le banane e le lenticchie nere. Questi cibi più pesanti anche se utili per dare piu’ stabilità, per rafforzare e per nutrire, impiegano maggiore energia per venire digeriti, cosi’ e’ meglio assumerli in piccole quantità. I cibi leggeri possono essere consumati in grandi quantità e tendono a stimolare l’appetito e la digestione. I cibi pesanti, per natura, annullano l’appetito. Un eccesso di cibi pesanti puo’ essere visto come un buon modo di produrre malattie, a meno che  si abbia una fantastica capacità digestiva ed eccellente metabolismo tonificante dell’esercizio fisico.

La digestione in Ayurveda

febbraio 1st, 2010 Posted in Alimentazione

Nell’Ayurveda la chiave per una buona digestione e’ data da una buona salute, forza, ed agni o il fuoco gastrico (digestivo). Agni tradotto in termini occidentali, e’ quella capacità di tutti gli organi digerenti di essere attivi, efficaci e coordinati nel loro funzionamento quando viene fornita una quantità di cibo appropriata. Troppo cibo può agire come la sabbia sul fuoco, gettando acqua su agni e richiedendo più lavoro di quello che realmente può compiere. Troppo poco cibo può far morire di fame agni, come l’aspettarsi che un fuoco bruci ardentemente con due soli bastoncini. E’ necessario notare che il digiuno e’ un metodo che in Ayurveda e’ usato per purificare, ma e’ importante essere seguiti da un buon professionista dell’Ayurveda onde evitare che si infiammi agni.  In quest’epoca di anoressia, obesità e diete e’ difficile stabile il quantitativo giusto di cibo da mangiare, ma se seguiamo i messaggi inviati dal corpo attraverso la sazietà o la fame, capiremo la quantità da ingerire. Bisogna fidarsi di questi messaggi, anche se per arrivare ad intenderli necessita a volte tempo e riuscire ad ottenere il perfetto equilibrio.

Come potete sapere se la vostra digestione e’ buona? Un meccanismo ben oliato si muove con tranquillità, con pochi rumori o perturbazioni. Se sperimentate gas, gonfiori irritazioni, eruttazioni, rigurgiti o altro, e’ probabile che la vostra digestione abbia bisogno di aiuto.

I cibi caldi e freddi in Ayurveda

gennaio 27th, 2010 Posted in Alimentazione

I cibi caldi vengono conosciuti come ushna, quelli freddi shita . I cibi caldi vengono considerati stimolanti digestivi, come il chili, aglio, yogurt, lenticchie rosse e miele. I cibi freddi tendono a calmare e a rallentare la digestione come noce di cocco, aneto, coriandolo e molti altri. Per ottenere un’ottima digestione bisogna trovare il giusto equilibrio tra i cibi caldi e quelli freddi. E’ facile capire come il peperoncino possa essere riscaldante e il latte rinfrescante, ma posso capire che possa risultare complicato capire il calore del miele o delle lenticchie rosse, quindi vi invito ad osservare le reazioni del vostro corpo dopo la digestione, un chiaro sintomo di digestione pesante data dal calore del cibo e’ la sudorazione!! Queste reazioni vi permetteranno di capire il vostro organismo e “costruirvi” l’alimentazione adeguata a voi.

I cibi leggeri e pesanti in Ayurveda

gennaio 20th, 2010 Posted in Alimentazione, Ayurveda

Laghu e’ la definizione in sanscrito dei cibi leggeri e sono secondo l’Ayurveda i cibi piu’ facili da digerire, mentre guru quelli pesanti e quindi piu’ difficili da metabolizzare. Esistono una grande quantita’ di cibi leggeri come la lattuga, il riso basmati, il ghee e l’albume dell’uovo. Mentre i cibi pesanti come l’avocado, i formaggi, le banane e le lenticchie nere. I cibi pesanti anche se utili per dare piu’ stabilità, per rafforzare e per nutrire, impiegano maggiore energia per venire digeriti, cosi’ e’ meglio assumerli in piccole quantita’. I cibi leggeri possono essere consumati in quantità più elevate e tendono a stimolare l’appetito. Un eccesso di consumo di cibi pesanti e’ visto come una elevata possibilità di produrre malattie, a meno che non si abbia una fantastica capacità digestiva ed un eccellente metabolismo.

Attributi e fabbisogno alimentare di Kapha

gennaio 12th, 2010 Posted in Alimentazione

La persona Kapha ha una costituzione dotata di forza, resistenza e vigore.  Kapha e’ associato agli elementi di acqua e terra e alle qualità di fede, stabilità, calma, fluidità e idratazione. Mentre i modelli di routine possono sembrare facili da accettare  e da seguire, alcuni frequenti cambiamenti nella routine di fatto vi aiuteranno a creare maggior benessere. Questo ridurrà anche la possibilità di fossilizzarvi nelle abitudini, sia fisicamente che emotivamente.

Il cibo e la sicurezza sono importanti per i tipi Kapha e non li vorrebbero perdere!!

Kapha risiede nel petto. Altre sedi: le cavità, la testa, la gola, il naso, i polmoni, le giunture, la bocca, lo stomaco, la linfa e il plasma. Kapha e’ spesso associato alla produzione di muco nel corpo. Il muco e’ un utile lubrificante in dosi appropriate ed e’ fonte di congestione quando e’ in eccesso.

Uno squilibrio di Kapha si manifesta con raffreddori, congestioni, sinusiti, depressione, inerzia, peso in eccesso, diabete, edema (ritenzione di liquidi), mal di testa. Kapha può anche accumularsi durante la luna piena, i biologi hanno costatato che durante questo periodo c’e’ un aumento di ritenzione di acqua. I momenti del giorno in cui Kapha predomina sono dalle 6 alle 10 a.m. e p.m!

Alcuni consigli per riequilibrare Kapha Dosha:

  1. Fare attività fisica ogni giorno
  2. Tenere il consumo di grassi al minimo, inclusi i cibi fritti
  3. Evitare i cibi ghiacciati, i dolci e le quantità di pane in eccesso
  4. Scegliere gli alimenti che sono caldi, leggeri e secchi
  5. Non bere piu’ di 4 tazze di liquidi al giorno
  6. Accentuare i gusti pungenti, amari e astringenti nelle vostre scelte di alimenti e di  erbe
  7. Consumare verdure fresche, erbe e spezie
  8. Assumere carboidrati complessi a sufficienza per sostenervi e per mantenere un adeguato assorbimento di energia
  9. Permettere che vi siano quanto piu’ possibile eccitazione, sfide e cambiamenti nella vostra vita.

Le persone Kapha necessitano di varietà ed incitamento nei cibi, con gli amici e nelle attività.

Una dieta a basso contenuto di grassi  e’ una delle vostre piu’ grandi necessità terapeutiche. Ridurre il consumo di latticini, per ravvivare i cibi usare latte di capra e ghee in piccole quantità, olio di senape costituisce una buona scelta, in caso di ospiti con altre costituzioni potete sostituirlo con olio di girasole. I cereali piu’ leggeri, riscaldanti ed secchi sono: miglio, orzo, segala, kasha, pasta di soba, amaranto, quinoa, granoturco, crusca d’avena e avena tostata. Questi cereali mantengono anche in pressione la vostra pompa dell’insulina, in modo che possiate essere in grado di continuare ad assimilare con efficacia gli amidi. Le proteine a basso contenuto di grassi sono importanti, specialmente i fagioli ad alto contenuto di fibre. Ogni cosa che stimola l’eliminazione tende a dar sollievo a Kapha, i fagioli azuki sono particolarmente efficaci. Per voi vanno bene cibi caldi, leggermente piccanti; voi siete nati per la cucina dell’Asia e dell’America Latina (senza formaggio).

Attributi e fabbisogno alimentare di Pitha

gennaio 4th, 2010 Posted in Alimentazione, Ayurveda

Pitha Dosha risiede prevalentemente nello stomaco e nell’intestino tenue, altre sedi sono gli occhi, la pelle, il sangue, le ghiandole sudorifere ed il tessuto adiposo.  Pitha predomina nella meta’ del ciclo della vita, quando si e’ giovani e adulti. E’ importante incanalare questo fuoco creativo verso scopi specifici ed imparare ad esprimere all’esterno i sentimenti appassionati in modo costruttivo. In altre parole: create! Esprimetevi! I tipi Pitha sono propensi ad avere eccellenti capacità nel prendersi cura di se stessi, della loro vita e del loro processo di guarigione. Gli attributi di Pitha sono: oleoso, caldo, luminoso, mobile e liquido. Ognuna di queste qualità in eccesso può squilibrare Pitha e i suoi opposti la calmano. Per esempio l’estate e il mezzogiorno sono momenti in cui predomina Pitha. Durante la stagione estiva per Pitha e’ importante nutrirsi con cibi rinfrescanti e con una gran varietà di pietanze fredde.

Alcuni consigli per riequilibrare Pitha Dosha:

  1. Stare in luoghi freschi
  2. Evitare eccesso di vapore, calore e umidità
  3. Evitare l’eccesso di olii, cibi fritti, caffeina, sale, alcool, carni rosse e spezie piccanti
  4. Aumentare l’uso di frutta fresca e verdure
  5. Apprezzare i cereali integrali
  6. Aumentare i gusti, dolci, amari e astringenti nelle vostre scelte alimentari
  7. Stare molto all’aria fresca
  8. Avere fede nei vostri sentimenti ed esprimerli in modo che siano di aiuto a voi stessi e a coloro che vi sono vicini

Stare freschi per Pitha è vitale, prendetevi il tempo per trovare un luogo ombroso in una calda giornata estiva di lavoro. Indossate un cappello per dare ombra a quel vostro cervello attivo. Aggiungete un risciacquo fresco dopo la doccia. Tutte queste cose calmano Pitha.

E’ bene evitare formaggi a pasta dura, la panna acida, il siero e lo yogurt, poiché il loro eccesso di sale, grasso e gusto acido può aumentare il fuoco. I cereali integrali rinfrescano come: orzo, grano e riso basmati. Tutti i legumi fatta eccezione alle lenticchie vanno bene.  Le verdure verdi come le rape verdi, il tarassaco, il prezzemolo e il crescione d’acqua forniscono il gusto amaro di cui Pitha ha bisogno, cosi’ come una generosa dose di vitamina A, vitamine di gruppo B, calcio, magnesio e ferro. Le spezie rinfrescanti sono: cumino, coriandolo, zafferano, aneto, finocchio, menta e prezzemolo. Lo sciroppo d’acero, il malto di riso, il malto d’orzo ed il miele integrale fresco (di 6 mesi o meno) sono buoni dolcificanti per voi. L’olio di girasole e il ghee sono i grassi migliori che potete scegliere sempre con moderazione!!!